Famiglia&Amici

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Raffaele, è cresciuto nella città di Giovinazzo, sulla costa adriatica del Sud Italia. Ecco una selezione di foto di famiglia.

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La Mamma ed il Papà in Gioventù

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Il suo battesimo con sua sorella e la madrina

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Raffaele Bimbo a 3 anni con la sua mamma

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Raffaele ad un anno

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Raffaele a Cinque Anni

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Raffaele a Quattro Anni

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Raffaele a 6 anni

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Raffaele a scuola con molti dei suoi compagni di classe per il suo compleanno di 7 anni

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Compleanno di Raffaele ad 8 anni con i genitori e sua sorella

Sin dagli inizi della sua infanzia, Raffaele ha formato amicizie che ha mantenuto ed approfondito nel corso degli anni. Gli amici di Raffaele lo conoscono come una persona buona, generosa e detentore di profondi valori. Loro si rendono conto che è completamente estraneo ai fatti di cui lo si accusa, e sono oltraggiati per quello che sta succedendo al loro fraterno amico. Ecco cosa hanno da dire affinchè lo si possa conoscere per davvero.

Antonella Petruzzella:

antonella_and_raffaeleHo conosciuto raffaele al primo anno di liceo, è sempre stata una persona piacevole, generosa e amichevole…Ricordo un giorno, quando frequentavo l’università, e dovevo preparare un esame di inglese e avevo delle difficoltà, raffaele propose di aiutarmi a tradurre dei testi e quel pomeriggio andai da lui a studiare. Tra una traduzione e l’altra parlammo dell’amicizia, dell’amore e dei valori importanti. Lui mi disse che ogni azione deve essere spinta da un sentimento di amore e affetto, che l’amore è il sentimento alla base di tutto. Quel giorno ho capito che esistono persone che credono ancora in questi importanti valori. Quel giorno ho realizzato che l’amore vero, come l’amicizia incondizionata, non esistono solo nelle favole, ma anche nella vita vera, basta leggere nei cuori di chi è accanto a noi.

Raffaele mi manca tanto perchè è una delle persone più vere e sincere che abbia mai conosciuto e sono orgogliosa di essere sua amica.

Francesco Marrano:

francesco_and_raffaeleIo sono cresciuto con Raffaele, per questo motivo ci sentiamo legati come fratelli, in effetti molte esperienze importanti della nostra vita le abbiamo vissute insieme, a partire dall’asilo!!

Ho molti bei ricordi legati a lui, come ad esempio uno che risale alle elementari, quando alla recita di Natale, lui fu scelto per interpretare l’angioletto, perchè era l’unico bambino biondo con gli occhi chiari e la pelle candida!

Dopo la scuola stavamo sempre insieme, io andavo spesso a casa sua a giocare con i pupazzi dei supereroi, al “sega mega drive” e con le spade di He-man.

Tra un gioco e l’altro siamo cresciuti e ci siamo ritrovati insieme anche al liceo. Abbiamo iniziato a viaggiare insieme, siamo stati a Barcellona e Lisbona. Ho dei bellissimi ricordi legati a quelle vacanze, e spero che ce ne saranno presto altre! Ad esempio io e Raffaele abbiamo il progetto di trascorrere un mese in Giappone, perchè siamo uniti da molti interessi quali i manga e la tecnologia.

Spero che questa terribile storia finisca presto perchè Raffaele è una persona fantastica che non merita tutto questo male…mi manca tantissimo il mio amico, è come se parte di me fosse stata derubata!!

Erica Milillo:

erica_and_raffaeleQuando un amico è lontano vengono in mente tanti di quei ricordi che improvvisamente la parte superiore delle labbra si alza per accennare un timido sorriso … quando un amico è lontano per colpa di qualcosa che lascia a tutti l’amaro in gola e ti fa sentire impotente, è un pò difficile far venire fuori quel sorriso di gioia … ma i ricordi con Raffaele sono solo ricordi di gioia … non ricordo mai uno screzio con lui e se sfoglio i 19 anni della nostra conoscenza ed amicizia, so di trovare solo belle immagini … io lo chiamavo il Piccolo Lord per la sua eleganza, delicatezza, il suo senso di rispetto per tutti! Questo è per me Raffaele … Un principe della Grande Nobiltà d’Animo!

Ti aspettiamo Raffaele

Milko Desantis:

michele_desantis_and_raffaeleLa mia conoscenza di Raffaele risale a parecchi anni fa: abbiamo frequentato insieme le scuole medie e quelle superiori, gli anni che a mio parere sono quelli in cui si creano le amicizie che poi rimangono per tutta una vita. E così è stato per me e Raffaele…dai banchi di scuola si è creato un gruppo di amici che col tempo si è sempre più unito e consolidato, fino a condividere serate insieme e vacanze in giro per l’Europa. Di singoli episodi non ho un ricordo nitido data l’enormità del tempo passato insieme a Raffaele, e preferisco ricordare alcune sue qualità che ho scoperto e apprezzato in questi anni di condivisione di esperienze e avventure. Ricordo la sua estrema generosità nel mettersi a disposizione per una qualsiasi situazione, ad esempio ne nel dare un passaggio a casa ad un’amica che aveva l’obbligo di ritirata, a rendere disponibile la sua casa se capitava una sera di maltempo e non si poteva stare in giro, a scambiare quattro chiacchiere su argomenti tra i più svariati. Così come durante le vacanze è stato uno di quelli che non creava mai eccessiva confusione ed è stato sempre rispettoso degli spazi altrui, contribuendo con la sua presenza alla buona riuscita della vacanza stessa. Insomma tutte esperienze che mi hanno fatto conoscere a fondo Raffaele e che mi hanno permesso di farmi un’idea riguardo la sua innocenza, che nessun giudice o sentenza potrà mai farmi cambiare.

Saverio Binetti:

saverioRaffaele Sollecito è stato definito in questi anni come un ragazzo drogato o alcolizzato.

Io lo conosco da quasi 15 anni e con lui ho condiviso tantissime esperienze. Un aneddoto in particolare potrà secondo me farvi conoscere un Raffaele completamente diverso: eravamo in vacanza, mattinate al mare…Serate in discoteca…Una sera di queste Raffaele decide di prendere al bar un cocktail nuovo e originale un succo di frutta.

Senza scendere nei dettagli, vi racconto che passò l’intera serata a stressare la barman se il succo fosse senza zucchero! Ne doveva essere certo…Non soddisfatto lesse con attenzione i valori nutrizionali riportati sull’etichetta.

Questo è il Raffaele che conosco.

Marta Marianna Modugno:

mariannaLa pacatezza e la dolcezza di Raffaele credo non siano più un segreto per nessuno…Ricordo una sera…Era Aprile e Raffaele era venuto a Giovinazzo da Perugia (dove studiava) per le vacanze di Pasqua.

Ricordo che era appena arrivato, aveva affrontato il viaggio di notte e comunque durante il giorno non era riuscito a riposare quindi era molto stanco…Stavamo sulle comode poltrone del nostro locale e io gli parlavo dell’ennesimo litigio con i miei genitori (affari che per noi giovani figli sono routine)…Nonostante fossi presa dal mio racconto/sfogo notavo Raffaele stanco e gli dissi: “Ra, sei stanco? Vuoi tornare a casa?” Eh lui: “No, no continua pure…”

Ad un tratto mi rendo conto che il mio interlocutore era distratto…Così distratto che si era addormentato!

Pur di non deludermi era rimasto lì ad ascoltare nonostante la sua palese stanchezza…

Poche righe purtroppo, non possono bastare a farvi conoscere Raffaele, sarebbe sufficiente una giornata con lui…Solo un’esperienza del genere riuscirebbe a farvi capire che una bella persona come lui, non potrebbe mai commettere ciò per cui è stato ingiustamente condannato…

Damiano Stufano:

Con Raffaele condividevo una grande timidezza…Ricordo una sera d’estate, con tanti amici decidemmo di andare a ballare…Io però restavo in disparte e non riuscivo a sbloccarmi, incollato al divanetto del privè guardavo gli altri ballare…Ad un tratto Raffaele mi vide e cercò di convincermi a buttarmi nelle danze!!!!Inutile dire che la sua espressione mi convinse…Dissi a me stesso…Se ci riesce lui, posso farlo anche io…Una pacca sulla spalla fu l’input giusto per farmi trascorrere un’indimenticabile vigilia di Ferragosto caratterizzata da sorrisi, danze e solo divertimento “pulito”…Per stare bene insieme non ci serviva lo sballo.

Francesca Murolo:

Ho conosciuto Raffaele i primi giorni di scuola superiore, ricordo il suo inconfondibile caschetto biondo ed i suoi occhialini…devo dire che aveva suscitato molta curiosità in me, proprio per questo suo aspetto un pò alla Elton John e che, grazie a questo, siamo diventati buoni amici.

Posso senza dubbio affermare che di “Solly” mi ha sempre colpito la sua figura un pò buffa, della quale non si poteva sicuramente fare a meno per divertirsi in classe o in una serata tra amici, la sua sincera dolcezza ed il suo modo di sorridere…Ricordo che nei momenti in cui magari qualcosa andava male tutti erano lì un pò ad autocommiserarsi e lui con il suo immancabile sorriso; a volte poteva sembrare inopportuno, ma era lui, Raffaele, capace di sorridere in ogni situazione. E’ questo che ho sempre ammirato di lui, quella “figura buffa” è in realtà una persona che ha carattere, che ha forza, che è sempre pronto a darti una mano.

Ho sempre creduto e credo in te Solly, spero che questa situazione non cambi la persona straordinaria che sei sempre stata.

Un abbraccio dagli amici.

Zia Dora, Zio Alfonso, Stefy, Giuseppe:

Raffaele mio grande dottore, sei stato e sarai sempre parte integrante della nostra vita.

I tuoi occhi che non hanno mai mentito ed il tuo sorriso così dolci e disarmanti ci danno ogni giorno sempre di più la certezza assoluta della meravigliosa persona che sei sempre stata!

Siamo e saremo sempre con te.

Con immutato ed immutabile affetto.

Giulia Eplite (madre di Raffaele Mastroviti, Amico di Raffaele):

Raffaele è amico di mio figlio, ricordo quando quasi ogni pomeriggio telefonava a mio figlio, e con una voce molto dolce mi diceva: “Buongiorno, sono Raffaele c’è Raffaele” (L’altro Raffaele è mio figlio). Puntualmente, nel primo pomeriggio mio figlio riposava e io lo chiamavo velocemente; questa frase semplice ci faceva sorridere per il modo come si esprimeva. Per me resta sempre nel cuore.

Rita Bonserio:

Ciao, sono una compagna di scuola elementare di Raffaele. Negli ultimi anni lo avevo un po’ perso di vista, e non avrei mai potuto immaginare di ritrovarlo accusato di un tal crimine perchè, dai ricordi che ho, lui era un bimbo molto buono e tranquillo. Non posso e non voglio pensare ad un cambiamento così drastico perchè lo ritengo assolutamente impossibile.

Ricordo che per un periodo lui è stato il mio compagno di banco; lui era molto pacato, e io, al contrario, troppo vivace. Per questo motivo la convivenza non durò a lungo; io ero molto abile nel distrarlo e quindi le maestre furono costrette a trovare un’altra sistemazione per lui. Spero che presto si faccia maggiore chiarezza sulla vicenda e sia restituita la liberta’ a Raff!!!

Andrea Gennaro Palmieri:

Il giorno che conobbi Raffaele fu un settembre di un anno qualunque che mi portò a conoscere una persona speciale.

Eravamo nel Collegio dell’Onaosi ed entrò questo ragazzetto di Bari di cui nessuno sapeva nulla. La sua timidezza trasparì in prima luce ma pian piano riuscì con il suo bel carattere ad amalgamarsi e diventare un buon amico non solo con me ma con tutti quelli del piano.

La cosa che mi sconcerta è che è accusato di omicidio quando io invece in più di un occasione l’ho visto in panico e con il terrore di uccider un ragno o una vespa.

La sua disponibilità e gentilezza encomiabile: quando mi trovai senza casa mi ospitò per ben due settimane in un monolocale non con pochi sacrifici ma senza mai farmi pesare minimo disturbo. L’educazione come la sua l’ho potuta riscontrare solo in poche persone, non ho mai in tre anni potuto sentirlo urlare o assumere atteggiamenti violenti. Dedito allo studio e alla disciplina, io la mattina poltrivo e dormivo come uno scansafatiche e lui alle otto in piedi pronto a studiar o andar a lezione.

Nota personale: Ma se un uomo si trova sul luogo del delitto non lascia alcuna traccia?? solo un’impronta?? Impossibile, e continuando nel dire un uomo strappa un reggiseno e le impronte rimangono solo su un gancetto e da nessuna altra parte??

Tutto ciò è inverosimile.

Mariano Demartino:

Con Raffaele ho trascorso la maggior parte della mia infanzia e adolescenza. Ricordo che spesso mi recavo a casa sua dopo aver fatto i compiti, e passavamo il tempo giocando al pc o vedendo dei films. Ricordo delle mille sfide che facevamo alla playstation, in particolare giocavamo a “pro evolution soccer” e puntualmente perdevo anche se lui mi aiutava in tutti i modi scegliendosi le squadre piu’ deboli o aiutandomi nel modificare la mia squadra rendendola piu’ forte!!

Durante il Liceo ricordo che prendevamo sempre lo stesso autobus sia all’andata che al ritorno e ci si aspettava a vicenda alla fermata. In tal modo, specie all’andata, avevamo il tempo di ripetere insieme durante il tragitto.

Specialmente durante i primi anni, anzi direi per tutti e cinque gli anni, era sempre Raffaele a riservarmi il posto perche’ era una vera “lotta” prenderlo; sapeva che da solo non ce l’avrei mai fatta!!

Inoltre ogni volta che si tornava a casa, lui mi accompagnava anche se dalla fermata dell’autobus le nostre case si trovano sulla stessa strada ma su parti opposte. Pero’ era divertente passare il tempo insieme chiacchierando e scherzando senza tener conto del tempo che passava fino a quando o mia mamma o la sua erano costrette a chiamarci perche’ il pranzo era pronto o addirittura perche’ si preoccupavano del nostro non ritorno anche se alla fine eravamo esattamente sotto casa!

Zia Dora, Zio Alfonso, Giuseppe, Stefania, Valeria:

Carissimo Raf, chi ti ha giudicato puntando il dito non sa e non saprà mai . Noi che ti conosciamo davvero sappaimo benissimo QUANTO VALI dentro e fuori. siamo e saremo sempre con te oggi ancora più di ieri. Non mollare mai, tieni duro e vincerai. conta sempre sul nostro sostegno. con tutto il nostro affetto, zia Dora, zio alfonso, Stefania, Giuseppe, Valeria.

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