Il DNA sul coltello

Il DNA sul coltello

Alla luce delle dichiarazioni dei RIS a Firenze vale la pena fare alcune considerazioni:
E’ importante conoscere la quantità del DNA per sapere se è possibile ripetere la analisi e ottenere un risultato affidabile.
E’ necessario fare almeno una seconda amplificazione, sopratutto quando ci si trova alle prese con una scarsa quantità di DNA.
La dott.ssa STEFANONI quando ha analizzato la traccia B sul coltello ha ottenuto come risultato un too low.
Pur non conoscendo ne la quantità del DNA ne da dove esso potesse provenire ed avendo escluso con una sua analisi che potesse essere sangue, ha deciso comunque di procedere, pur essendo consapevole che non avrebbe MAI potuto fare una seconda amplificazione.
Sapendo che la macchina che utilizzava, in condizioni standard, quindi con la taratura già predisposta dalla Ditta produttrice, non avrebbe dato alcun profilo, ha deciso di starare la macchina pur di ottenere qualcosa, pronunciando la ormai famosa frase “O la va o la spacca” .
Ha ottenuto un profilo in cui su 32 ALLELI ben 28 erano al di sotto dell’altezza minima di 50 RFU, altezza al di sotto della quale i dati non potevano essere ritenuti attendibili.
Ha letto il risultato e ha notato che in 2 loci gli alleli non corrispondevano al profilo di Meredith.
Ha dichiarato in aula di fronte al GUP e rispondendo ad una precisa domanda, rivoltale dal consulente del PM (dott. Biondo), che era anche il suo diretto superiore presso la Polizia Scientifica, che “basta che un solo locus non corrisponda per escludere l’attribuzione del DNA ad un soggetto”.
Per cercare di ottenere un miglior risultato, non ha potuto fare di meglio che ripetere l’analisi, che ha chiamato SECONDA CORSA, con quanto le era rimasto del preparato.
A questo punto il minimo che poteva augurarsi è che il secondo risultato fosse uguale al primo, in altre parole è come se una persona fa per due volte una moltiplicazione: si aspetta alla fine della operazione di ottenere lo stesso risultato, E INVECE NO lei ha ottenuto un risultato addirittura peggiore del primo, come si apprezza chiaramente dalla tabella allegata.
Adesso la domanda che vi pongo è:
SE LA STEFANONI NON AVESSE FATTO, QUELLO CHE HA FATTO, QUANTI PROCESSI SI SAREBBERO CELEBRATI CONTRO AMANDA E RAFFAELE?

Francesco e Raffaele Sollecito

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